Su di noi

Nel 2019 abbiamo chiesto a un gruppo di giovani donne italiane, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, cosa pensassero delle rappresentazioni cinematografiche sull’adolescenza prodotte in Italia e ci rivolsero la domanda “Esiste un prodotto per noi?”. Un secondo gruppo, di ragazze tra i 14 ei 16 anni, dava per scontato invece che il prodotto per “loro” fosse in realtà film e programmi televisivi prodotti negli Stati Uniti, e che il cinema e la televisione italiani fossero soltanto “per i loro genitori”. Quali sono in effetti i prodotti del made in Italy che si rivolgono e ritraggono le donne più giovani? Man mano che i servizi di piattaforma sfumano i confini tra cinema e televisione spostando le tradizionali strutture di potere, stiamo assistendo a nuove opportunità per le giovani donne (Buccifero, 2019). Infatti le recenti serie televisive come “L’amica geniale” (RAI/HB0, 2018) e “Baby” (originale Netflix, 2018) stanno attirando un pubblico femminile più giovane. Questo è un cambiamento promettente che sta permettendo all’industria cinematografica italiana di costruire qualcosa di nuovo rivolto a questa tipologia di pubblico giovane e al femminile.

Nonostante il pubblico italiano ha da sempre apprezzato i prodotti statunitensi, negli anni Cinquanta le giovani donne erano un forte elemento di indirizzo del cinema italiano (Morreale, 2011). Nel corso del decennio, tuttavia, si è rivolto sempre più al pubblico maschile, e non è più cambiato (Fanchi, 2007). Questo progetto contribuirà in modo tempestivo a una nuova inclusività per il cinema italiano. Mira a coinvolgere nuovamente l’industria cinematografica con il pubblico femminile e il pubblico femminile con il cinema italiano attorno alla questione dell’adolescenza, utilizzando una prospettiva femminista e intergenerazionale che mette in primo piano le voci delle ragazze e delle donne. Lavorando tra il Regno Unito e l’Italia, con un team intergenerazionale, il nostro progetto produrrà un libro in inglese e italiano, un articolo scientifico, un sito web e un database multimediale bilingue. La nostra monografia ripercorrerà inizialmente il rapporto tra il discorso della stampa e le ragazze sullo schermo degli anni Cinquanta e tracciamo la storia delle rappresentazioni della fanciullezza dentro e fuori il cinema e la televisione italiani attraverso ricerche d’archivio preliminari che mostrano che questi sono sempre strettamente legati alle questioni della sessualità e del corpo politico.

Attraverso la ricerca d’archivio inoltre investigheremo come i discorsi postfemministi e femministi popolari si siano intrecciati nei modi contemporanei del parlato delle ragazze italiane. In questo contesto, passeremo poi ad un’analisi più dettagliata del cinema italiano contemporaneo e della televisione dell’ultimo decennio.

La nostra analisi integrerà le risposte delle ragazze italiane (dai 14 ai 18 anni), attingendo ai dati generati attraverso interviste individuali, screening e discussioni di focus group.

Il nostro progetto collocherà anche il consumo di prodotti italiani da parte delle giovani donne nel contesto dei loro modelli più ampi di consumo dei media e si chiederà quanto siano importanti, o potrebbero essere, le produzioni italiane per il loro processo di crescita. Ad esempio analizzeremo se tali prodotti verranno percepiti o no come rilevanti e in che maniera. I risultati saranno fondamentali per l’impatto del nostro progetto, poiché chiederemo anche alle parti interessate dell’industria cinematografica di rispondere alle stesse domande.

Infine, questo progetto esamina anche la memoria culturale dell’essere ragazza come elemento chiave. Come sostiene la storica Franca Bimbi: in Italia, il diventare donna dipende ancora tanto dalla comprensione del processo da parte delle generazioni precedenti quanto da quella del gruppo dei coetanei. Pertanto, nella fase finale, il progetto utilizzerà un metodo di storia orale partecipata per mettere le giovani donne in dialogo con le generazioni precedenti sul rapporto tra cinema e crescita. In questo modo si tornerà ai periodi esaminati all’inizio del nostro libro, attraverso la storia orale visto  pubblico femminile in Italia è stato largamente ignorato e questo progetto non solo vuole contribuire al suo recupero, ma mira a metterlo al centro creativo del processo, rendendolo finalmente attore del settore nel futuro.